Valdostano dal 1988. Si interessa alle arti visive fin da giovane per poi studiare fotografia All’Istituto Europeo di Design nel 2010. La sua ricerca personale si focalizza sul paesaggio, inteso come luogo di intervento umano, incontro tra natura ed architettura. Lavora sui sentimenti umani in relazione al paesaggio naturale. I suoi progetti includono spesso la campagna valdostana, scenari sospesi tra la montagna e la città, caratterizzati da un’ndefinità collocazione temporale. Attratto dal bianco gelido del Nord e dai luoghi asettici e le grandi opere ingegneristiche in zone difficilmente accessibili. Sempre attento a riportare le reali proporzioni tra uomo e spazio circostante. Nel 2007 inaugura ad Argenta (FE) la sua prima personale dal titolo ": <<" Due Punti Aperte le Virgolette, Nel 2010 espone ad Issogne la mostra “DIVERSA” Paesaggi Valdostani. Nel dicembre 2010 partecipa alla mosta collettiva: “Voci e Silenzi di Lomè” in Piazza Carignano a Torino. Nel 2016 espone in una doppia personale assieme a Sophie Anne Herin presso Phos (TO) “Bianco-Ingenuo”. Nel 2018 espone nella collettiva “Vernacular of Landscape” organizzata da Subjectively Objective presso la “Usagy Gallery” di New York. Nel 2020 è tra i vincitori della call "REFOCUS" promossa da Direzione Generale Creatività Contemporanea del MIBACT in collaborazione con Mueseo di Fotografia Contemporanea e Triennale di Milano.

Resignation of life
only Rocks
one degrees to defrost
Giordania
New York City
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